Mercoledì, 09 Agosto 2017 13:06

Convenzione tra GAL Appennino Bolognese e Il Cai Emilia Romagna per la promozione del turismo dei cammini In evidenza

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IL GAL APPENNINO BOLOGNESE ED IL CAI EMILIA ROMAGNA
STIPULANO UNA INTESA PER LA PROMOZIONE DEL TURISMO DEI CAMMINI

In data 3 agosto, presso i locali della Sezione CAI “Alto Appennino Bolognese” in Alto Reno Terme, il presidente del GAL Appennino Bolognese, Tiberio Rabboni, ed il presidente del CAI Emilia-Romagna, Vinicio Ruggeri, hanno firmato una convenzione per la promozione del turismo dei cammini; alla firma hanno partecipato i presidenti delle tre Sezioni CAI di Imola, “Alto Appennino Bolognese” di Alto Reno Terme e “Mario Fantin” di Bologna, che attueranno gli impegni previsti nella convenzione per il CAI .
L'intesa tra GAL e CAI è stata facilmente raggiunta, data la convergenza delle finalità istituzionali dei due contraenti. Il GAL, nel suo Piano di azione locale 2017 – 2020, individua nel turismo il motore dell'economia della montagna, puntando alla valorizzazione di sei itinerari che attraversano la montagna bolognese, da percorrere rigorosamente a piedi, in bicicletta o a cavallo: Linea Gotica, Piccola Cassia, Via del Gesso, via degli Dei, Alta Via dei Parchi, Flaminia Minor. I sei itinerari si sviluppano prevalentemente sui sentieri tracciati, cartografati e mantenuti in funzione dai volontari del Club Alpino Italiano, che ne ha competenza istituzionale dalla legge 91/'63; le Sezioni CAI, inoltre, da molti anni promuovono la conoscenza dell'Appennino con escursioni e manifestazioni e lavorano per la tutela e lo sviluppo appropriato della montagna, fondato sul turismo a basso impatto ambientale.
La convenzione prevede la collaborazione e lo scambio di informazioni tra i contraenti per l'organizzazione di eventi e per la realizzazione e l'aggiornamento della cartografia escursionistica; il Club Alpino Italiano si impegna a garantire la manutenzione ordinaria dei sentieri percorsi dai cammini e dei segnavia, secondo gli standard unificati CAI, ed a comunicare ogni ulteriore necessità di manutenzione e segnaletica.
Secondo i firmatari, la convenzione rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra soggetti istituzionali, soggetti economici ed associazioni di volontariato per lo sviluppo delle aree interne e montane.